ARGOMENTO | BIM e condivisione dati
Accordo quadro di collaborazione tecnico-scientifica per l’avvio di un rapporto di collaborazione a carattere scientifico, nell’ambito delle seguenti aree di interesse comune: architettura/paesaggistica; urbanistica; efficientamento energetico e digitale; riduzione del rischio sismico
Stato: COMPLETO
Partner: La Sapienza - DIAP
In relazione alla crescente esigenza di Agenzia di estendere l’ambito delle proprie progettazioni dall’immobile pubblico allo spazio urbano, nel corso del 2024 è stata avviata una collaborazione tecnico-scientifica con il Dipartimento di Architettura e Progetto dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, volta alla digitalizzazione degli elementi tecnologici e vegetazionali, attraverso l’applicazione della metodologia BIM. La convenzione è stata quindi funzionale alla definizione di fabbisogni informativi, coerentemente codificati secondo le Linee Guida per la Produzione Informativa, funzionali e di supporto allo sviluppo interno o all’affidamento esterno di progettazioni di qualità per gli spazi pubblici, nonché alla definizione di uno specifico set di informazioni ottenibili nell’ambito dei servizi di rilevamento e restituzione del contesto urbano e naturale da porre a base delle specifiche progettazioni.
La convenzione, articolatasi in tre macro “Work Package”, ha in prima istanza effettuato una ricognizione dello stato dell'arte sui caratteri identificativi dello spazio pubblico, individuandone le principali categorie relative a materiali, tecnologie e specie vegetazionali, anche attraverso l’analisi di esperienze progettuali di successo condotte a livello nazionale ed internazionale.
In seconda istanza gli esiti di questa ricerca sono confluiti nella redazione dell’“Abaco delle Categorie dello Spazio Pubblico” che, oltre a relazionare le singole categorie alle specifiche classi dello standard IFC e a definire un sistema di codifica, declina i fabbisogni informativi sottoforma di parametri, organizzati in appositi Property Sets. Tali parametri sono il frutto di uno scrupoloso studio tecnico-normativo che ha preso in esame voci di capitolato, piani, programmi, regolamenti e linee guida, improntate al miglioramento della resilienza e della qualità urbana ed indirizzate al conseguimento di obbiettivi di sostenibilità (CAM ed ESG). A corredo dell’Abaco sono state quindi prodotte delle Linee Guida per l’applicazione dello stesso ai casi pratici.
Il “Proof of Concept”, infine, condotto sul Giardino di Palazzo Colucci nel comune di Ascoli Piceno, ha costituito il banco di prova della metodologia e dei fabbisogni informativi individuati nel corso della Convenzione, consentendo anche, in alcuni casi, di effettuare un riallineamento ed una miglior taratura di quanto precedentemente definito. Le risultanze del caso studio sono confluite nella redazione di un apposito fascicolo, corredato da una serie di “Schede Elemento”, contenenti tutte le informazioni rilevate sul campo per ogni tipologia di elemento naturale o artificiale componente lo spazio.